Firenze per immagini VS New York Times

Ieri mattina, leggendo la copia in pdf de “Il Firenze”, mi sono imbattuto in un’interessante notizia. Pare che nella sezione dedicata al turismo del sito web del celebre New York Times, sia stato pubblicato un articolo che consiglia cosa fare e vedere in 36 ore nel capoluogo toscano. Inorridito da quanto letto, ho deciso di andare direttamente alla fonte per leggere i “consigli” dell’autrice.

Si parte con un preambolo nel quale si ricorda come Firenze sia la culla del Rinascimento; come abbia ispirato il genio di Dante, Michelangelo ed altre persone di talento.Una città che ha ancora l’abilità di sorprendere con i suoi negozi e bar alla moda, per non parlare della “mezza dozzina”(scrivere “SEI” forse sarebbe stato come essere per il bicchiere mezzo pieno… invece l’autrice pare preferisca vedere il bicchiere mezzo vuoto) di giardini di indubbia bellezza. Tutto accettabile, se non fosse per la prima stoccata gratuita: La città si aggrappa alla sua storia. Gli orgogliosi fiorentini, non si sono resi conto che la capitale è stata spostata più a sud da almeno 140 anni. Che il caldo afoso della sua Manhattan, che tranne Central Park non offre altri spazi verdi, l’ abbia alterata?

L’autrice si occupa poi di dispensare consigli su come impiegare il tempo nelle diverse fasce orarie della giornata:

VENERDI:

Arrivo in città alle 3 del pomeriggio – Mangiati il tuo dessert. Il bar consigliato è il Badiani in Viale dei Mille, la miglior gelateria della città. Numerosi sono i gusti e su tutti si consiglia il Buontalenti, la cui ricetta è conservata segretamente dal gestore dell’attività.

Poi la perla: Se c’è bel tempo, ordina un “piccolo” cup e gustalo all’aperto con i fiorentini che iniziano presto il week-end.

Alle 3 del pomeriggio, come no! Immagino quanti fiorentini possano iniziare il loro week-end alle 3 del pomeriggio del venerdì.

Ore 4Tornate in centro e andate al Museo Marino Marini in Piazza San Pancrazio, tra via Tornabuoni e Santa Maria Novella. Alle 3 eri a Campo di Marte e in meno di un’ora te ne torni in pieno centro. Fattibilissimo! Magari consigliare di andare da un più inflazionato VIVOLI, un PERCHE’ NO in via dei Cimatori o alla gelateria del PONTE ALLA CARRAIA che forse sono più vicini? No vai dal Badiani e poi ti prendi l’autobus per tornare nella downtown. Che forse il Badiani abbia pagato per essere menzionato? Forse è solo spicciola dietrologia. Niente di personale contro la gelateria in questione, per carità, fa un ottimo gelato. Ma tale menzione, connettendola alla tappa successiva, mi puzza un pò…

Tornando a bomba sul museo: ospita opere di un solo artista, conosciuto per le sue statue equestri. E’ un’anomalia fiorentina: non solo si tratta di arte moderna, ma è un buon posto dove poter contemplare le opere da ogni angolo (zac! seconda stoccata!).

Ore 6 – Dopo due ore di visita museale, tutti a vedere l’altra Pietà! L’autrice dell’articolo consiglia di andare al Museo dell’Opera del Duomo per vedere la Pietà che Michelangelo scolpì poco prima di morire. E’ incompleta e la donna alla sinistra è stata scolpita da un altro artista (come per dire: accontentatevi!). Se vuoi vedere “roba giusta”, te ne vai a Roma, e magari in punta di piedi, lottando tra la folla, riesci a vedere la testa di Maria (forse te sei bassa o forse qualcuno più furbo di te è riuscito ad andare più avanti per contemplare per intero l’opera!).

Simpatia portami via, consiglia poi come concludere la serata nel migliore dei modi.

Alle 9 della sera vai in uno dei numerosi Wine Bar, che sanno come adescare i clienti: offrendo il cibo gratis.

Giustamente ci fa passare per persone furbe, non sapendo che la pratica dell’Happy Hour nasce nei paesi anglosassoni come pratica di promozione delle vendite per attirare la clientela nei pubs. Compliments!

Poi il nulla. Dopo questa “emozionante” mezza giornata fiorentina, si passa direttamente al sabato mattina.

Ore 9 – Piccola sgambata in Piazza Beccaria da DOLCI E DOLCEZZE (altrà pubblicità?).

Ordina uno spumoso cappuccino ed un gustoso cornetto mentre le donne fiorentine aumentano il passo per portarsi via la torta al cioccolato per la sera. Certo! Mia mamma lo fa sempre ed anche le mamme dei miei amici lo fanno. Per non parlare delle mamme degli amici dei miei amici. Tutti da DOLCI E DOLCEZZE il sabato mattina!!! YAHOO!!! Infatti il problema dell’obesità ce l’abbiamo soprattutto noi italiani. Non voi americani…

Poi la seconda perla di saggezza, intrisa di sano humor inglese:

Se volete uova per colazione, provate Londra. Ahahah! che simpaticona! Io aggiungerei: se volete pesce caramellato andate a Tokyo, mentre per un wurstel con crauti andate a Monaco di Baviera.

Ore 10 – Museo di San Marco ed Opificio delle Pietre dure.

Ore 1:30 – Una bella bistecca nell’orrendevolmente affollata Piazza San Lorenzo (qui non si può dargli torto!).

Ore 3 – EURO STARS (quando ho letto il titolo del paragrafo giuro che ho pensato avesse deciso di prendere un treno per levarsi di torno…)

Sie! Magari…

Scrive: Non c’è scarsità di modi per spendere soldi a Firenze.

Se poi sei bischera come lei ne trovi anche altri. Ad esempio, chiedi la consulenza di ANGELA CARPIO.

CHI E’ ANGELA CARPIO??? Ma come… non sapete chi è Angela Carpio? Angela Carpio è una che ha capito tutto della vita. Di mestiere fa la PERSONAL SHOPPER. Chiedete la sua consulenza e lei sarà lieta di aiutarvi ad andare per negozi ed acquistare indumenti. Chiamatela e vi tirerà su un guardaroba coi fiocchi, a seconda dei vostri bisogni e del vostro budget… occhio, prima di dichiarare quanto volete spendere per gli acquisti, chiedete quanto vi spilla per la consulenza! Sul suo sito ci sono i banner delle migliori griffes di moda (Gucci, Prada, Armani…), ma magari sono stati inseriri solo per bellezza… Chi vuol capire capisca…

Ore 7 della sera – Cena dal Cibreo o al Teatro del Sale in zona Sant’Ambrogio.

Ore 11 – All’Angels in via del Proconsolo (non ci giurerei ma mi pare di aver visto sabato scorso che il locale in questione non esiste più…).

L’ambiente pare un locale di South Beach, ma la folla chi vi sta intorno è “molto italian”. Giusto! E chi va in un locale in quel di South Beach a Miami invece dirà: L’ambiente pare un locale di via del Proconsolo a Firenze, ma la folla che vi sta intorno è “molto cubana, puertoricana ed anche un pizzico haitiana!

DOMENICA, GRAN FINALE nella più bella piazza della città!

Piazza Duomo? Piazza Signoria? Piazzale Michelangelo? Piazza della Repubblica?

Nein! L’amica pare preferire piazza Santissima Annunziata, ricca di bellissime particolarità artistiche ma anche di barboni, drogati e cani non molto puliti… e ve la consiglia anche!

Ma gli abbiamo fatto qualcosa di male? Forse il cibo che ha ingurgitato sul volo aereo era avariato? Soffre di allergie e forse è giunta in città nella piena esplosione della primavera? Forse quando ha visitato Firenze aveva il ciclo? Forse ha delle lontane origini senesi? Chi lo sa…

Sappiamo solo che lei con questo articolo, probabilmente studiato a tavolino per pubblicizzare alcuni locali, ristoranti e bar, ha dato un’immagine anonima e insignificante di Firenze.

Forse da per scontato che il turista in visita a Firenze, capiterà per il Viale dei Colli, per il museo del Bargello, degli Uffizi, per Palazzo Pitti, per le piccole stradine di San Niccolò o per le botteghe di San Frediano. Forse da per scontato che cercherà di cercarsi una gelateria più vicina al Museo Marino Marini. Forse da per scontato che non è così stupido da pagare la consulenza di una personal shopper per comprarsi degli abiti. Forse da per scontato che il “turista come si deve” abbia piacere nel perdersi per le vie, le piazze ed i negozi, lasciandosi guidare dall’istinto, magari non riuscendo ad orientarsi sulla cartina. Forse Danielle Pergament da per scontato che in pochi prenderanno in considerazione il suo insulso articolo…

J.M.

7 risposte a Firenze per immagini VS New York Times

  1. Sara scrive:

    argh!vabbè, io per affezione personale perdono il misterioso autore e l’illustre testata..in fondo sfiderei un giornalista de La Nazione a scrivere un pezzo su come trascorre un weekend a New York senza cadere nello scontato o nel très chic che si sa, non è più alla portata di tutti, stando comodamente seduto alla sua scrivania nei viali fiorentini!
    😉

  2. firenzeperimmagini scrive:

    sicuramente i giornalisti de La Nazione no, ma magari quelli de La Repubblica o del Corriere della Sera saprebbero fare qualcosina di meglio. Da una testata come quella newyorkese, per il blasone che ha, prorpio non mi aspettavo una recensione del genere… senza cadere nel très chic poteva benissimo raccontare meglio la città, sia nei pregi che nei difetti (i quali vanno di pari passo ai primi)…

    J.M.

  3. obbab scrive:

    …”le ultime 36 ore” potrebbe essere il tiotlo di un film nel caso specifico genere horror.. l’ importante è che al turista che segue il consiglio della giornalista ne abbia a disposizione come minimo altre 36 per visitare il resto…

  4. kindlerya scrive:

    ..mi hai tenuta incollata allo schermo dall’inizio alla fine di questo post!!
    Strabiliante!
    E divertente😉
    Ciao Jacopo, bel lavoro!

  5. firenzeperimmagini scrive:

    Wow! Mi fa veramente tanto piacere che hai apprezzato ed hai colto il senso😉 THANKS A LOT!!!

    J.M.

  6. WFirenze scrive:

    Effetivamente almeno un accenno ad una “mezza dozzina” di posti più interessanti e caratteristici sarebbe stato gradito. L’articolo ci da poi particolarmente fastidio quanto più conosciamo la città. Di contro è difficile dar torto a chi si lamenta -venendo da Nuova York- di un mancato “senso cosmpolita” di Firenze.
    Magari consigliamo a chi fosse interessato a visitare la nostra bella città di farsi un giro virtuale nei luoghi che ne parlano veramente. E per non essere troppo autoreferenziale, e sopratutto perchè sono fatti meglio, cito Firenze Night&Day e City Off.
    WF

  7. Marco scrive:

    …ma perchè Colombo quel giorno non è affondato?;)

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