VINTAGE SELECTION N°10

Luglio 10, 2007

Si è appena concluso l’evento fiorentino dedicato al Vintage presso la stazione Leopolda, location ben nota per aver ospitato, in passato, numerose manifestazioni come sfilate di moda, eventi di cultura della moda, mostre d’arte e di architettura, spettacoli teatrali, eventi di comunicazione e della cultura giovanile, della cultura industriale e dei nuovi servizi, della cultura del tempo libero e dello svago.
La mostra-mercato “Vintage Selection”, che in 10 stagioni si è imposta come importante punto di riferimento per la moda Vintage italiana, rappresenta un evento irrinunciabile per tutti i cultori di questo particolarissimo genere di abbigliamento che riesce a raccontare storie attraverso abiti e accessori. La concomitanza di questo evento con il fortunato Pitti Immagine Filati, ha fatto sì che la nostra città sia stata la meta di un vastissimo numero di stilisti e cool hunters, pronti a lasciarsi trascinare e ispirare dalla forza dei tessuti, dei tagli e dei colori per affinare il proprio percorso professionale in ambito di stile.
Da qui l’ispirazione a compiere un lavoro ben preciso anche sull’allestimento della stazione stessa, rendendola conforme all’ambiente di un laboratorio; poiché è in quest’ambito che si può dare sfogo alla creatività per far fiorire le idee.

a-1.jpgSempre in occasione di queste due fiere, Firenze ha ospitato il primo knit-out italiano: raduno di persone che lavorano a maglia, all’uncinetto o a ricamo, con una selezione di artigiani o piccole realtà di produzione di filato, tintura, accessori. La NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) in questi mesi ha sviluppato una ricerca sul tema del Do-Knit-Yourself inteso come prima forma di creatività e produzione di massa, attraverso due laboratori di progettazione tenuti da Nicoletta Morozzi e Lorenza Branzi.
(http://www.do-knit-yourself.com/)
A questo progetto ha partecipato anche La Pina, grande appassionata di tricotage: da Marzo, durante la sua trasmissione, è in onda lo spot “Uniamo le pezze, che invita gli ascoltatori ad inviare elaborati semplici (quadrati o rettangoli) lavorati a mano. Lo scopo è riuscire a realizzare un abito senza fine che potrà essere indossato da più persone, poiché “Lavorando a maglia si pensa, si ragiona si rimugina e tutti i pensieri fatti lavorando alle pezzette restano impigliati ai punti che le compongono e tutti cuciti insieme costituiranno un unico ingarbugliato pensiero caldo…”.
( http://lapina.blog.deejay.it/il_mio
_weblog/2007/03/uniamo_le_pezze.html
)

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S.S 


Video – The good, the bad and the ugly

Luglio 9, 2007

Ecco qua il video che ho catturato durante l’esecuzione del brano “Il Buono, il Brutto e il Cattivo”.



La qualità ed il sound non sono dei migliori, però d’altra parte non si può pretendere più di tanto da un cellulare…

J.M.


Metti una sera al Piazzale

Luglio 8, 2007

Vi è mai capitato di assistere ad uno spettacolo e una volta concluso, sentirvi in debito con chi ve l’ha offerto?

A me è successo giovedì scorso per la prima volta, al termine del concerto di Ennio Morricone al Piazzale Michelangelo.

Sono state due ore incredibili. La sua musica. La cornice di Firenze. I pensieri che passavano velocemente per la testa. Il tramonto che pian piano oscurava la nostra splendida città. Le tenebre che avvolgevano Fiesole, Monte Morello e la Val di Sieve.

Non c’era luogo migliore dove poter assistere ad uno spettacolo del genere. Il Piazzale, la terrazza su Firenze e la melodia del miglior compositore di musiche per films. Un connubio perfetto. Sarà piaciuto anche al David?

Potevi guardare verso la città. Potevi alzare gli occhi al cielo. Oppure potevi chiuderli e soffermarti a pensare. Pensare e lasciarti cavalcare dalle emozioni che le melodie erano capaci di suscitarti . Del resto è questa la musica: emozione.

Un’emozione che potevi provare anche ripensando ai capolavori che ebbero come sottofondo quelle musiche.

Nella mente ti rivedevi Noodles e Deborah di C’era una volta in America. Rodrigo Mendoza e Padre Gabriel di Mission. Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, il noto pianista sull’oceano di Tornatore. Gli intoccabili di Kevin Costner oppure perchè no, i paesaggi della Monument Valley di C’era una volta il west.

E magari, se non totalmente esperto in materia, ti ritrovavi un pò sorpreso ad ascoltare melodie che neanche sapevi fossero state scritte dall’ultimo premio oscar alla carriera, ma che avevi già sentito come sigle di qualche programma televisivo o pubblicità.

Estremamente emozionante è stata la versione corale di Here’s to you di Joan Baez, e altrettanto lo è stata Come in cielo così in Terra dal film Mission, dedicata dal maestro ad una giovane ragazza morta prematuramente, che amava molto quel pezzo, scelto per concludere la serata.

Complimenti a chi ha deciso di organizzare questo evento nella location del Piazzale Michelangelo. Complimenti anche all’ Orchestra Roma Sinfonietta, composta da giovani elementi che si sono comportati molto bene, così come il soprano Susanna Rigacci, totalmente vestita di rosso per l’occasione.

Ho provato veramente molta emozione giovedì scorso, anche se non l’ho dato a vedere. Sono passati già tre giorni, ma se inserisco nello stereo il disco con il tema di Deborah e chiudo gli occhi, mi sembra ancora di essere lì, immerso in quella piacevolissima quiete musicale.

Riprendo le parole dell’assessore alla cultura Giovanni Gozzini presenti nel depliant di presentazione dato all’ingresso:

“Stasera le sue musiche ci faranno rivivere pezzi del nostro passato e per ognuno sarà occasione di ripensamenti, bilanci, malinconie, magari speriamo conforto”.

Mai previsione fu più vera.

Quando ho deciso di postare questo intervento, l’intento era quello di rendervi partecipi delle sensazioni che ho provato in quei momenti. Darvi una piccola immagine di quello che ho vissuto giovedì scorso.

Però mi riesce veramente difficile farlo nel modo in cui vorrei. Quindi magari, prendetemi sulla parola se potete.

Fino ad ora avevo assistito solo alle prestazioni live di gruppi rock come Muse e Oasis. Musica che apprezzo moltissimo, ma che ovviamente si discosta totalmente da quella di Morricone.

Quindi, dati i miei precedenti, permettetemi di dire:

ENNIO RULEZ!!!!!


J.M.


Pitti Imagine Uomo Giugno 2007

Luglio 1, 2007

UN PITTI UOMO DI GRANDE ENERGIA:
ALLA FORTEZZA DA BASSO, FORTI E CHIARI I SEGNALI
DI RIPRESA DELLA MODA UOMO

Questo è quello che viene dichiarato nel sito ufficiale di Pitti Immagine.
710 le aziende alla Fortezza da Basso, un totale di 867 collezioni presentate al pubblico nei quattro giorni del salone (20-23 giugno 2007), attraverso un percorso in 13 sezioni, e un calendario di più di 120 eventi della moda che hanno coinvolto l’intera città di Firenze.

“E’ stata un’edizione carica di energia – afferma Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine. “Le novità nella mappa di Pitti Uomo hanno avuto grande successo: il Fashion District ha contribuito a rendere molto più leggibile la nuova geografia della moda uomo, così come il rafforzamento del mondo del classico al Padiglione Centrale. Le impressioni che abbiamo raccolto sulla qualità dei buyer sono ottime, e in termini di numero delle presenze si sono consolidati i livelli molto alti delle ultime edizioni. Dall’osservatorio Pitti Uomo possiamo dire che i segnali di ripresa della moda uomo ci sono, e qui a Firenze li abbiamo registrati forti e chiari”.

Guardando alle cifre, l’affluenza finale del salone è stata di 21.219 compratori, una sostanziale conferma dei livelli dell’ultima edizione estiva (erano stati 21.638 nel giugno 2006). I compratori italiani sono stati 12.747 rispetto ai 12.897 dello scorso giugno: una lievissima flessione sulla quale ha influito sicuramente lo sciopero dei trasporti ferroviari del 22 giugno. Sul fronte estero, che ha fatto segnare un totale di 8.472 (erano stati 8.741 nel giugno 2006), da segnalare l’importante risultato dell’India (quasi raddoppiato il numero dei buyer indiani), le ottime performance dei mercati emergenti dell’Europa dell’est, come Russia (+20,2% il numero dei negozi russi presenti), Polonia (compratori in aumento del 28,5%), Repubblica Ceca (buyer a +67,4%) e il raddoppio dei compratori dalla Lettonia. E inoltre da sottolineare la buona performance di Portogallo (+11%), Spagna (+6,9%), di Stati Uniti (+3,3% nel numero dei negozi presenti), Svizzera (+2,92%) e la conferma nei numeri di Belgio, Francia e Gran Bretagna.

Nella classifica dei primi sedici paesi: Germania (1025 buyer vs 1.108 del giugno 2006), Giappone (915 vs 1.047), Spagna (791 vs 740), Gran Bretagna (628 vs 629), Olanda (553 vs 566), Turchia (409 vs 445), Francia (382 vs 408), Corea (363 vs 402), Grecia (342 vs 391), Svizzera (293 vs 299), Belgio (254 vs 255), Stati Uniti (262 vs 271), Cina (230 vs 235), Russia (218 vs 221), Austria (216 vs 237) e Portogallo (172 vs 155).

Alla Fortezza da Basso, nei giorni del salone abbiamo raccolto i giudizi di alcuni importanti buyer. “L’atmosfera che si respira a Pitti Uomo è quella di una factory della creatività” – ci ha detto Naohisa Fujita, fashion director del colosso giapponese di department stores Isetan Tokyo – “i valori di innovazione e ricerca sono in primo piano: qui è possibile stringere contatti diretti con fashion designer e creativi di tutto il mondo, già selezionati da uno scouting attento”. E’ una vetrina imperdibile non solo per il made in Italy” ha aggiunto Lino Ricci degli omonimi negozi di Perugia, “ed è la prima e più importante vetrina internazionale della stagione” ha detto Elisabetta Giannini di Cose di Cremona. Un punto d’osservazione privilegiato per capire le tendenze: per Roberta Valentini di Penelope a Brescia, “Pitti Uomo ricostruisce un panorama globale sui contenuti della stagione, e lo fa attraverso un’offerta estremamente segmentata”. Un concetto rilanciato anche da Giorgio Molteni di Tessabit di Como, che però evidenzia anche un rischio: “l’idea dei padiglioni con un concept forte è un principio attivo stimolante, ma a volte può creare una percezione di frammentarietà”. Per gli appunti sulle tendenze, Beppe Angiolini di Sugar a Arezzo ci ha segnalato l’incremento di numerose realtà di nicchia, “piccole aziende capaci di proporre un prodotto interessante per contenuti di stile e ricerca, specialmente nei settori di maglieria e accessori. E a proposito del mood per la primavera-estate 2008, la tendenza è chiaramente orientata verso una generale semplificazione: una nitida pulizia di forme e volumi, associata a un alleggerimento dei materiali”. Fujita di Isetan Tokyo ha concluso con due tendenze forti nell’informale: “l’american preppy style rivisitato in chiave italiana e una capillare vena sport – che percorre anche il classico – esaltata dall’introduzione di materiali hi-tech sempre più ambiziosi”.

J.Z


Riapre il Forte Belvedere

Giugno 23, 2007

Ormai l’estate è arrivata. Il caldo è scoppiato già da diversi giorni. Molti fiorentini migrano nel week-end verso le località marittime. Forte dei Marmi in primis.

Per chi invece, non ha possibilità di muoversi dalla città, ed ha voglia di svagarsi un pò all’aria aperta, da stasera avrà un’opzione in più. Riapre il FORTE BELVEDERE!

Dal sito Nove da firenze:

“Il Forte di Belvedere inaugura oggi 23 giugno alle ore 17.00 come spazio estivo nell’ambito della rassegna FI.ESTA Firenze Estate 2007: fino a venerdì 31 agosto dalle ore 17.00 fino alle 1.30 di notte il Forte sarà di nuovo FORTE DAVVERO, uno dei luoghi cittadini più suggestivi dove si potrà assistere a spettacoli di teatro letteratura, rassegne cinematografiche, mostre, sedute di yoga ma anche semplicemente per bere e mangiare qualcosa al bar e ascoltare un po’ di musica. Stasera, contemporaneamente all’apertura del Forte, alle ore 18.30 si inaugurano “Tibet, terra di esilio” mostra fotografica di Patricio Estay e “Burnham Wood Exhibition” mostra di scultura di Greg Wyatt.
L’ingresso è gratuito”.

Per esperienza personale posso dire che è un posto molto carino. Essendo in collina si gode di un’ottima vista sulla città, per non parlare di un pò di sano refrigerio. L’unico handicap è il parcheggio. Bisogna armarsi di santa pazienza per trovarne uno nelle vicinanze.

J.M.


MAGGIO OFF

Giugno 6, 2007

Vi riporto l’interessante notizia segnalatami gentilmente da Sara di Valdarnotizie:

“Si chiama MAGGIO OFF ed è lo spazio che il 70° Maggio Musicale Fiorentino dedica ai giovani artisti emergenti ed alla nuova creatività.

Per una settimana, dal 5 al 12 giugno, all’Auditorium al Duomo ed al Piccolo Teatro del Comunale, oltre cinquanta esecutori provenienti da tutto il mondo che si sono particolarmente segnalati in concorsi e manifestazioni di rilievo in Italia e all’estero, daranno vita ad una rassegna “senza confini” che spazierà dal barocco al contemporaneo, dal jazz alla musica etnica e popolare.

Stasera si esibiranno Edoardo Zosi, violino, e Mariangela Vacatello, pianoforte, vincitrice della Maratona pianistica al Maggio 2006 sostenuta dall’Asta dei vini: brani di Franck, Sarasate, Schumann-Liszt, Chopin e Stravinskij; domani (giovedì 7) sarà la volta del croato Stjepan Hauser, violoncello, e Chiara Bertoglio, pianoforte, con musiche di Boccherini, Brahms, Popper e Musorgskij.Venerdì 8 si esibiranno il polacco Andrej Heimowski, chitarra, e il duo form ato dai fratelli Francesco e Stefano Cerrato, violino e violoncello: in programma brani di Bach, Mertz, José, Ravel e trascrizioni da Paganini e Mozart degli stessi Cerrato.

I concerti all’Auditorium al Duomo sono realizzati in collaborazione con la Fondazione Romualdo Del Bianco e VivaHotels Art in our Heart.

Sabato 9 Maggio Off si sposta al Piccolo Teatro del Comunale (Corso Italia, 16): alle ore 19 musica jazz con il Marvi La Spina Open Space 5et, alle 20.30 Bartòk e Beethoven con il Quartetto di Firenze.

Domenica 10, alle ore 20.30, il clarinettista russo Anton Dressler e il pianista Giuseppe Andaloro, vincitore del Concorso Busoni 2005, suoneranno musiche di Poulenc, Podgaiz, Penderecki e Debussy; nella seconda parte il controtenore polacco Michal Wajda Chlopinski, accompagnato dal pianista Kiryl Keduk, canterà Lieder di Beethoven e Poulenc.

Lunedì 11 Olivia Sellerio e Pietro Leveratto presenteranno con il loro gruppo in prima italiana Violeta, spettacolo di canzoni dedicato all’artista cilena Violeta Parra, cantante musicista, poetessa, pittrice, ceramista e autrice di arazzi che le valsero, tra le altre importanti esposizioni nei principali musei del mondo, due mostre personali al Louvre.

Martedì 12, infine, la Piccola Orchestra La Viola, originalissimo complesso di organetti nato nel 1994 da un’idea di Alessandro Parente e Antonella Costanzo, eseguirà musiche popolari dando vita ad un vero e proprio spettacolo con suoni e coreografie.

Numerose le iniziative che si svolgeranno in concomitanza con Maggio Off. L’emittente Controradio aprirà una finestra quotidiana al mattino con presentazioni e commenti su tutti gli appuntamenti della rassegna per poi trasmettere in diretta i concerti al Piccolo Teatro.
A condurre i collegamenti saranno Sara Maggi e Arcadio Baracchi, i quali nel corso delle quattro serate avranno ospiti tra gli altri il cantautore Marco Parente, il contrabbassista jazz Lello Pareti, il rocker e direttore artistico dell’Estate Fiorentina Piero Pelù, il compositore di musica popolare Riccardo Tesi e la cantante Barbara Casini.

I biglietti per tutti i concerti di Maggio Off costano 5 euro.
Per le serate al Piccolo Teatro, dal 9 al 12 giugno, l’acquisto del biglietto darà diritto anche all’aperitivo gratuito, offerto da Dolce Vita, a partire dalle ore 18.30.

Altri interessanti vantaggi sono riservati esclusivamente ai possessori di MaggioCard, la tessera annuale per chi ha meno di 26 anni in vendita a soli 10 euro alla biglietteria del Teatro Comunale, a Palazzo Strozzi ed al Box Office.
Con un biglietto simbolico di 1 euro chi ha MaggioCard potrà assistere al concerto di Maggio Off, prendere l’aperitivo gratis al Piccolo Teatro e inoltre, tutte le sere dopo lo spettacolo, recarsi con ingresso omaggio alle discoteche Space Electronic, Otel, Andromeda, Meccanò e Central Park (per le ultime due con consumazione obbligatoria).”


Rumors, rumori e gazebi alieni

Maggio 26, 2007

Rumor: Dall’inglese, Rumor (Rumour in inglese britannico) indica una notizia, presumibilmente vera, che circola senza però essere stata confermata o resa evidente.

Di questa categoria è la voce secondo la quale il mese prossimo, presso i giardini pubblici di San Felice a Ema (zona Galluzzo) si svolgerà una maxi-manifestazione organizzata da Rifondazione Comunista. Le indiscrezioni da alcuni giorni passano di cavità orale in cavità orale, di paesano in paesano, di bocciofilo in bocciofilo, senza alcune conferme ufficiali. Nè sui giornali, nè sulla rete questa presunta manifestazione ha per ora avuto risalto.

Circa 10 giorni fa sono arrivati i primi operai della ditta che si occupa del montaggio delle strutture ma ancora poco si sapeva dei motivi per i quali fossero lì.

Nei giorni a seguire, come funghi, si sono materializzati gazebi in qua e là, nel grande pratone tra l’albereta e le abitazioni, magicamente ripulito dalla selva di erbacce lasciate incolte da diversi mesi.

La voce secondo la quale sia una manifestazione a livello nazionale di Rifondazione Comunista si è sempre più consolidata, ora dopo ora. Si dice che il primo giorno dell’evento sia il 7 giugno e che si protrarrà per le due settimane a seguire con concerti, incontri politici ed eventi di varia natura. Ma di concreto, ci tengo a ripetere, ancora non c’è niente. E’ solo un rumor.

E rumors sono anche le voci che vorrebbero un membro dela giunta comunale, schierato in prima linea per far annullare l’evento, assieme ai cittadini che vivono in zona. Anche lui abita lì e di sentire la confusione fino a tarda notte, proprio non ne ha voglia.

In effetti, vedendo la quantità e la grandezza delle strutture che gli operai stanno tuttora terminando di montare, io stesso, residente nelle vicinanze, mi domando con quale superficialità abbiano deciso di utilizzare i giardini di San Felice a Ema come sede di una manifestazione di così tanto spessore. Chiedere il parere o almeno avvertire gli abitanti della zona sarebbe stato il minimo. In questa piccola frazione alle porte di Firenze, vivono molti anziani, molti bambini di tenera età e ci vive persino un membro della giunta!!!

Essendo, come pare dal rumor, un evento così importante, ci sarà un grande afflusso di persone e al di là della confusione che danneggerà la quiete del povero abitato, come si pensa di gestire il problema parcheggi? L’unica area di sosta mediamente grande è quella di Piazza Puliti, vicino al campo sportivo del Galluzzo, che se non credo proprio possa bastare.

Ma non preoccupiamoci più di tanto per adesso. Tutto è ancora un rumor, niente è ancora ufficiale. Sono solo voci. Forse non ci sarà nessuna manifestazione. Forse, date le forme geometriche dei gazebi, si tratta solo di un’invasione aliena. Pacifica si spera.

Altrimenti dubito che il membro della giunta si mobiliterebbe.

J.M.


Go Beyond – Oltre lo studio, per il futuro

Maggio 25, 2007

Non mi piace inserire più di un post al giorno, ma dato che avverrà domani (26 maggio), ci tengo a rendervi noto l’evento che si terrà presso il Consolato degli Stati Uniti d’America a Firenze (Lung’Arno Vespucci Amerigo, 38).

Ecco il contenuto dell’email che mi è stata inviata dall’Ufficio Stampa del Genio fiorentino:

L’Ambasciatore americano Ronald Spogli

il Console Generale degli Stati Uniti a Firenze, Nora Dempsey

il Presidente della Provincia, Matteo Renzi

nell’ambito della rassegna “Il Genio Fiorentino”, sono lieti di invitare gli organi di informazione a

“Go Beyond – Oltre lo studio, per il futuro”

la prima fiera delle università americane a Firenze. Per la prima volta a Firenze oltre 20 università statunitensi presenteranno agli studenti italiani i propri programmi di studio negli Stati Uniti. Negli stand saranno disponibili anche informazioni relative ai visti e alle borse di studio. Gli studenti potranno entrare direttamente in contatto con le università e ottenere tutte le informazioni necessarie per studiare in America, dalle modalità di iscrizione ai requisiti, dagli esami sul TOEFL alla richiesta di una borsa di studio Fulbright. L’evento e’ aperto al pubblico e verra’ messo a disposizione lo spazio pedonale intorno al Consolato.

La manifestazione si svolgerà il giorno Sabato 26 maggio dalle ore 14:00 alle ore 17:00 a Palazzo Canevaro, sede del Consolato degli Stati Uniti d’America a Firenze. Al termine della sessione sulle Universita’, l’evento proseguira’ con un programma di musica e danza del Florence Dance Center, Puccini Festival e Duke’s Men of Yale.

 

 

J.M.


Montanelli, Terzani e Fallaci in LIVE Streaming

Maggio 23, 2007

Come già vi avevo preannunciato diversi giorni fa, domani (giovedì 24 maggio) alle ore 19 nei locali della sala Luca Giordano, all’interno del Palazzo Medici Riccardi, si terrà un interessante convegno su tre Colonne della storia del giornalismo italiano, che ancora oggi, nonostante non siano più tra noi, continuano a vivere con le numerose “tracce” che ci hanno lasciato nel corso delle loro vite: Indro Montanelli, Tiziano Terzani e Oriana Fallaci.

Per ricordarli ed analizzare il loro rapporto, anche controverso, con la città di Firenze, interverranno il direttore del Tg1 Gianni Riotta ed importanti giornalisti come Ettore Mo e Paolo Occhipinti.

Gli interventi saranno intervallati dalla lettura di brani ed articoli scritti dai tre “protagonisti” del convegno.

Chi è interessato, ma non può essere presente fisicamente all’appuntamento, non si preoccupi. Le telecamere della FLORENCE TV, riprenderanno l’evento in diretta streaming a partire dalle 18:55.

J.M.


“Ho visto Firenze”

Maggio 22, 2007

E’ stata presentata oggi a Palazzo Medici Riccardi, alla presenza di Antonio Preiti (Direttore dell’Apt di Firenze), nell’ambito del Genio Fiorentino, la guida letteraria “Ho visto Firenze”, che vuole raccontare la città e i suoi monumenti attraverso le descrizioni dei grandi scrittori che hanno soggiornato in riva all’Arno.

Si tratta di una guida letteraria per visitare le bellezze immortali di Firenze, attraverso gli occhi e le emozioni dei suoi visitatori più illustri e le loro impressioni lasciate nei testi. Un modo nuovo e differente per scoprire singoli luoghi e monumenti della città con le parole e le descrizioni degli autori e degli interpreti più significativi dei secoli passati. Una passeggiata ideale dal giardino dei Boboli a Santa Croce e Ponte Vecchio accompagnati da Rainer Maria Rilke, Sigmund Freud, Alexandre Dumas, Percy Bysshe Shelley, Stendhal e tanti altri viaggiatori e letterati.

La pubblicazione, edita dall’APT di Firenze, è illustrata da Giuliano Ferri e si presenta con formato tascabile e con una grafica semplice ed essenziale. La guida è divisa per singolo monumento con i testi più intensi dei grandi viaggiatori degli ultimi due secoli. In edizione bilingue con riferimenti bibliografici puntuali e una breve biografia degli autori, la scelta dei testi che costituiscono la guida è curata da Maurizio Bossi direttore del Centro Romantico del Gabinetto Vieusseux di Firenze.

“Descrivere una città: la bellezza dei suoi monumenti, delle sue vie, delle sue piazze, dei capolavori che ospita è solo apparentemente facile – ha detto Antonio Preiti direttore dell’Apt di Firenze – abbiamo così inventato questa guida molto speciale, fatta di citazioni di personaggi celebri dai loro scritti pubblici e privati che spesso hanno fatto della creatività la loro ragione di vita e che hanno lasciato entrare la bellezza di Firenze nel loro universo”.

 

J.M.