VINTAGE SELECTION N°10

Si è appena concluso l’evento fiorentino dedicato al Vintage presso la stazione Leopolda, location ben nota per aver ospitato, in passato, numerose manifestazioni come sfilate di moda, eventi di cultura della moda, mostre d’arte e di architettura, spettacoli teatrali, eventi di comunicazione e della cultura giovanile, della cultura industriale e dei nuovi servizi, della cultura del tempo libero e dello svago.
La mostra-mercato “Vintage Selection”, che in 10 stagioni si è imposta come importante punto di riferimento per la moda Vintage italiana, rappresenta un evento irrinunciabile per tutti i cultori di questo particolarissimo genere di abbigliamento che riesce a raccontare storie attraverso abiti e accessori. La concomitanza di questo evento con il fortunato Pitti Immagine Filati, ha fatto sì che la nostra città sia stata la meta di un vastissimo numero di stilisti e cool hunters, pronti a lasciarsi trascinare e ispirare dalla forza dei tessuti, dei tagli e dei colori per affinare il proprio percorso professionale in ambito di stile.
Da qui l’ispirazione a compiere un lavoro ben preciso anche sull’allestimento della stazione stessa, rendendola conforme all’ambiente di un laboratorio; poiché è in quest’ambito che si può dare sfogo alla creatività per far fiorire le idee.

a-1.jpgSempre in occasione di queste due fiere, Firenze ha ospitato il primo knit-out italiano: raduno di persone che lavorano a maglia, all’uncinetto o a ricamo, con una selezione di artigiani o piccole realtà di produzione di filato, tintura, accessori. La NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) in questi mesi ha sviluppato una ricerca sul tema del Do-Knit-Yourself inteso come prima forma di creatività e produzione di massa, attraverso due laboratori di progettazione tenuti da Nicoletta Morozzi e Lorenza Branzi.
(http://www.do-knit-yourself.com/)
A questo progetto ha partecipato anche La Pina, grande appassionata di tricotage: da Marzo, durante la sua trasmissione, è in onda lo spot “Uniamo le pezze, che invita gli ascoltatori ad inviare elaborati semplici (quadrati o rettangoli) lavorati a mano. Lo scopo è riuscire a realizzare un abito senza fine che potrà essere indossato da più persone, poiché “Lavorando a maglia si pensa, si ragiona si rimugina e tutti i pensieri fatti lavorando alle pezzette restano impigliati ai punti che le compongono e tutti cuciti insieme costituiranno un unico ingarbugliato pensiero caldo…”.
( http://lapina.blog.deejay.it/il_mio
_weblog/2007/03/uniamo_le_pezze.html
)

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S.S 

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