Riccardo Marasco, anni orsono, scrisse un’allegra canzone nella quale raccontava il “modo di fare” delle ragazze dei vari quartieri e delle vie fiorentine: La Lallera (per ascoltarla, trascinate la freccetta del mouse sopra la scritta e cliccate sul tasto PLAY all’interno del box Snap Shots che vi compare). Oggi sicuramente gli “usi e i costumi” della gioventù fiorentina sono cambiati, quindi, tanto per divertirsi un pò e farsi qualche risata, tanto per non prenderci troppo sul serio, abbiamo pensato di invitarvi a proseguire la canzone creando nuovi versi rimati (vi chiediamo solo di non essere volgari!). L’invito è ovviamente rivolto anche al pubblico femminile, che potrà sbizzarrirsi prendendo in giro i maschietti. Il più divertente, riceverà un prestigioso premio. Quindi forza e coraggio. Date sfogo alla vostra creatività!
ACCORRETE GENTE!! SI VINCE UNA SPALLA!!!!!!!!
Il testo originale:
Voglio andare sull’alte montagne a vedere volar gli uccelli
passerotti, filinguelli
e di tutte le qualità
e col tirabadarabatirabadarabatirabadaraba
e col tirabadarabatirabadarabatirabadaraba (rit1)
la vo’ dare a’ marinai
alle guardie di finanza
la vo’ dare finchè ne avanza
la vo’ dare finchè ce n’è
(rit1)
la vo’ dare a tutti quanti
a chi tengo in simpatia
o alla fine l’è roba mia
ne vol fare quel che mi va
Dammi la lallera
si fa i’trallàllero
si fa i’trallàllero lerolallà….(rit2)
non lo vedi che l’albero pende
e le foglie le cascan giù
e pe’ contentà le donne
e pe’ contentà le donne
non lo vedi che l’albero pende
e le foglie le cascan giù
e pe’ contentà le donne
e ci vole la gioventù
(rit2)
Le ragazze di settimello
con la scusa di’fidanzato
vanno fori a 4 a 4
alla cerca di’tirabuscion
[e il tirabuscion l'abbiam trovato
ma ci manca la bottiglia
prima la madre
poi la figlia
e la serva se la c'è!]
[variante: e il tirabucion l'abbiamo noi
stapperemo la madre
e poi la figlia
e la serva se la c'è]
(rit2)
Le ragazze di Monticelli
Cian la gabbia gli mancan gli uccelli
Mentre quelle di Legnaia
E ce n’hanno a centinaia…
(rit2)x2
le ragazze di Porta Romana
piglian solo chi è pieno di grana
mentre quelle di San Frediano
piglian quel che gli capita in mano
(rit2)x2
Le ragazze di Borgo la Croce
l’hanno un modo di fare veloce
mentre quelle di San Giovanni
te la fanno aspettare degli anni
(rit2)x2
Le ragazze di via Gora
l’hanno il letto a 4 e 3
quando le piscian le piscian di fora
e coi culo le fanno peppé
(rit2)x2
Le ragazze di via Panicale
con le cioccie le spazzan le scale
mentre quelle di Borgo dei Greci
coi grilletto raccattano i ceci
(rit2)x2
Le ragazze di Via dei Macci
le maneggiano certi uccellacci
mentre quelle di via Palazzolo
tu ‘lle guardi ti becchi lo scolo
(rit2)x2
le ragazze della Standa
le un ti portan la mutanda
son ragazze di bottega
e se tu voi le ti fanno anche una… ![]()
dammi la lallerallero làllà
J.M.


Maggio 20, 2007 alle 12:38 pm
Grande Marasco!E’ fantastico!Buona domenica a tutti..
Maggio 20, 2007 alle 12:56 pm
Ciao Simone! Marasco uber alles!! Buona domenica anche a te, grazie di essere passato di qua…
Maggio 21, 2007 alle 11:39 pm
Jacopo e non lo sanno in tutta Italia cos’è una spalla ;-P particolareggia!!
Maggio 22, 2007 alle 12:07 am
Non la conoscevo questa canzone! Simpaticissima!
Maggio 22, 2007 alle 12:50 pm
La spalla si ottiene dalla zampa anteriore del suino, completa di osso e muscoli, badando di ritagliare anche quasi tutta la “coppa”. Dopo averla rifilata e pulita della cotenna, si strofina energicamente la carne con sale e pepe. Poi si posa la spalla capovolta in una bacinella, avendo cura di impedire alla carne di entrare in contatto con il liquido di spurgo. L’operazione (salagione-spurgo) è ripetuta per diversi giorni, a seconda delle condizioni climatiche.
Al termine della fase di salatura si spazzola energicamente la spalla e si procede all’insaccatura nella vescica del maiale. Dopo l’insaccatura, si procede alla legatura e quindi all’asciugatura. Questa è la fase più delicata. Riposando per mesi in vecchi stanzoni silenziosi e appartati dove l’aria è un poco stagnante e le pareti sono impregnate da muffe secolari, le spalle assumono i caratteristici profumi e sapori.
Ora credo che tuti possano partecipare sapendo in cosa consiste l’ambito premio
)
Maggio 23, 2007 alle 10:19 pm
Ahahaha…grande Marasco, io me lo sono visto in concerto a Sesto Fiorentino (concertone!) e ho preso pure il suo poster!
Maggio 23, 2007 alle 10:23 pm
ps mi vengono in mente solo cose volgari…forse è meglio se ci penso un altro po’
(cmq quello che avevo in mente iniziava con “le ragazze di Scandicci…” e la rima era “ricci”,,,,quindi immaginate voi!
Maggio 24, 2007 alle 5:11 pm
Le ragazze dell’Isolotto, un portan nulla sotto ì cappotto
mentre quelle di Gavinana cambian l’omo ogni settimana…
Le ragazze di Viale Talenti, prendon tutto tranne i perdenti
mentre quelle di San Donnino si diverton co ì fiasco di vino…